Covid-19: Investire nel mattone conviene ancora?

Investire nel mattone conviene come un tempo? Alla del disastro economico e sanitario che stiamo vivendo con la pandemia da Covid-19, è una buona mossa comprare una casa? Vediamo cosa dicono i dati ufficiali.

Secondo le percentuali raccolte dal Corriere della Sera sull’inserto L’economia, la filiera immobiliare rappresenta 18,7% sul peso del Pil nazionale. Si tratta dei numeri più recenti che abbiamo a disposizione. Sono stati calcolati proprio durante questo terribile 2020 dall’Istituto di ricerca Scenari Immobiliari durante una video conferenza risalente a questo novembre.

Ciò che è emerso da questo studio è sorprendente. Ogni anno, infatti, il mattone vede perdere un po’ del suo peso sul Prodotto Interno Lordo rappresentando il 4,4 del Pil. Insomma, questo vuol dire che nonostante la pandemia investire nel mattone conviene ancora stando ai dati. L’economia ha continuato a girare inseguita dal coronavirus in linea con gli alti standard europei. Restando in Italia, comunque,  la realtà dei servizi non ha fermato la sua crescita per un giro d’affari stimato a 44 miliardi di euro e un aumento del 4,5%.

Quanto rende investire in immobili?

Investire nel mattone conviene anche da un punto di vista occupazionale. L’impero del mattone riesce a dare un contributo non indifferente al nostro Paese dando lavoro a quasi 2 milioni di persone. Secondo il Sole24ore, il mattone potrebbe tornare a essere considerato di nuovo un bene sicuro per gli italiani, esattamente come l’oro. Questo perché uno degli effetti immediati del Covid-19 (qua le ultime notizie sulla crisi economica) è quello di aver provocato un abbassamento del tasso sui mutui.

I dati raccolti sono davvero promettenti:

L’EURIRS, l’indice di riferimento per calcolare il tasso fisso (della casa), in questo periodo è sempre sotto il punto percentuale. Ad esempio, nel mese di marzo la percentuale registrata era negativa e ha toccato il suo minimo storico. Nel marzo 2020 si è registrato un incredibile 0,08% di tasso sul mutuo. Una delle traduzioni pratiche di queste percentuali è che se fino a poco tempo fa non c’erano grandi differenze tra lo scegliere tasso fisso o variabile sul mutuo, adesso il tasso fisso è anche inferiore all’altro.

Dove conviene investire in immobili in Europa?

Nonostante il nostro Paese sia comunque in linea con i dati degli altri membri dell’UE, ci sono delle differenze sostanziali. In Italia, il fatturato complessivo derivante dalla la filiera del mattone per il 94,7% deriva da piccole imprese e il 3,7% da medie imprese. Invece, ad esempio, in Francia, le grandi imprese del mattone rappresentano il 33% e nel Regno Unito il 44%. Quindi, i dati maggiori rispetto al nostro paese si registrano in Gran Bretagna dove il mattone sul Pil pesa di più, mentre quello minore si registra in Germania con solo il 16% di immobile sul Pil.

Investire nel mattone conviene nel 2020 o no?

Andando anche a guardare la situazione da un punto di vista internazionale, vediamo se l’investimento sul mattone conviene a tempi di Coronavirus anche secondo Ryan Tholet, capo della Investec Private Bank.

Quando si parla di mercato immobiliare, è troppo presto per fare previsioni accurate sui dati delle transazioni future o sulla durata della crisi economica da Covid che stiamo vivendo. Tuttavia, possiamo calcolare i nostri investimenti futuri guardando ai molti dei cambiamenti che avvengono oggi. Poiché molte di queste nuovi abitudini riguardano il modo in cui trascorriamo il nostro tempo a casa, avranno un impatto enorme sul settore immobiliare.

Covid-19 ci costringe ad adattarci rapidamente e su larga scala. Adesso gli uffici, le scuole, i negozi, le case degli amici, si sono trasformati in luoghi virtuali piuttosto che fisici. Videoconferenze, didattica a distanza (DAD), che fine farà il mattone reale in questo nuovo mondo senza peso attraverso uno schermo?

L’impennata del lavoro flessibile in smart working porterà anche a un modo di vivere nuovo e sempre più libero. Con il passare del tempo, con la revoca delle misure di blocco, torneremo tutti in ufficio, oppure saremo ormai abituati a questa nuova metodologia? Avremo dimenticato come si abitano gli spazi fisici?

Se trascorrere del tempo lavorando da un ufficio diventa un lusso, piuttosto che la norma, si apre una modalità di lavoro da “nomade digitale”, che consente alle persone di lavorare, e quindi vivere, ovunque vogliano. Uno stile di lavoro e di vita che non è nuovo ma che fino a prima della pandemia 2020 riguardava un gruppo ristretto di professionisti freelance che lavoravano dal proprio pc dalle spiagge delle Canarie o dalla Thailandia.

Quindi si consiglia, se si vuole investire nell’immobile, di pensare a come sarà il mondo a partire dal 2021. Questo vuol dire anticipare i tempi e saper afferrare le occasioni che il Mercato offre. La parola d’ordine è: lungimiranza.

In questo scenario, saranno necessari sviluppi infrastrutturali al di fuori delle città per riavviare i sobborghi, le aree rurali e presentare opzioni abitative accessibili e convenienti. Questo rappresenterà un’opportunità significativa per i costruttori e gli investitori immobiliari.

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