L’editoriale: C’era una volta un Re seduto sul sofà…

Storytelling, l’arte di decodificare la realtà attraverso il linguaggio narrativo

 

Se vi state chiedendo come mai abbiamo titolato il nostro editoriale con uno slogan preso in prestito da una nota filastrocca per bambini è perché quella filastrocca incornicia, facendo della fantasia un punto fermo sul quale ragionare, il nuovo millennio e le nuove generazioni.

La filastrocca in questione recita così: “C’era una volta un Re, seduto sul sofà, che disse alla sua serva, raccontami una storia, e la serva incominciò: c’era una volta un Re…

Se ci pensate bene abbiamo due elementi sul quale riflettere. Elementi che non sappiamo se l’autore della filastrocca abbia preso in considerazione quando l’abbia composta ma tant’è.

Il primo è la richiesta del tutto inaspettata di un sovrano, che con tutti gli ordini che può impartire alla propria serva le chiede di raccontargli una storia.

Sarà sicuramente una coincidenza e non ci aspettiamo che i capi di governo abbiano ambizioni tanto sciocche, ci verrebbe da dire, ma se come detto in precedenza, facessimo della fantasia un punto fermo sul quale ragionare ecco che questa simpatica vicenda ci può venire in soccorso per rappresentare il mondo di oggi.

 

C'era una volta un Re seduto sul sofàStorytelling, l'arte di codificare la realtà attraverso il linguaggio narrativo

 

Qual è secondo voi l’importanza di una storia?

Apparentemente solo quella di intrattenere. Invece dietro i linguaggi e i meccanismi narrativi si celano le più profonde conoscenze dell’umanità. Non per niente Gesù usava l’arte di raccontare parabole per insegnare e farsi capire.

Dietro una storia si nascondono non solo gli archetipi che abitano o che hanno abitato il nostro pianeta ma si può far emergere vere e proprie lezioni di vita nelle quali ognuno di noi per metà si identifica e per metà apprende.

Abbiamo utilizzato senza che ve ne accorgeste questa tecnica proprio in questo editoriale.

Vi abbiamo chiesto di utilizzare la fantasia e di trasformare una filastrocca all’apparenza priva di senso in una lezione.

Un altro elemento che volevamo mettere in luce e la ciclicità di una storia.

Quello che penso io è che molte storie siano condannate a ripetersi o destinate, con uno sguardo positivo, a  essere raccontate di nuovo.

Non stiamo parlando solo di storie promesse alle sale cinematografiche. Le storie di cui vi parlo possono essere vicende quotidiane e banali che però se analizzate ci permettono di decifrare non solo il mondo di ieri ma anche quello di oggi.

 

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