Il pastone: Tutti sulla giostra!

Parlamento spaccato a metà e incertezza sul futuro del paese.

Il 26 gennaio 2021 il Premier Giuseppe Conte è andato al Quirinale rassegnando le dimissioni, annunciando la propria volontà per un Governo di unità nazionale. Il Presidente del Consiglio durante il colloquio con il Presidente della Repubblica Mattarella, durato 30 minuti, ha puntato al reincarico per un “Conte tris”. Il Capo dello Stato si è riservato di decidere invitando l’attuale Esecutivo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

“Il Paese ha bisogno di un governo con una prospettiva chiara e una maggioranza ampia. Un governo con prospettive di salvezza. È il momento, che emergano in Parlamento le voci che hanno a cuore le sorti della Repubblica” ecco cos’ha scritto Giuseppe Conte alcuni giorni fa sul suo profilo Facebook.

Da una settimana sono iniziate le consultazioni che continueranno fino a martedì, con tutte le forze politiche per la formazione di un nuovo governo, i vari esponenti dei partiti politici hanno espresso pareri diversi riguardo la formazione di una nuova maggioranza di governo.

Giorgia Meloni di Fi chiedendo che il Paese vada al voto anticipato, sostiene: “ La maggioranza non ha i numeri e un altro governo sarà ancora più debole di quelli passati”.  Silvio Berlusconi, nel giorno in cui Fico completerà il primo giro di consultazioni ha ribadito ai giornali la sua disponibilità a sostenere Giuseppe Conte, aggiungendo però che considera un grave errore l’eventuale reincarico del Presidente del Consiglio.

Il senatore di Italia Viva, Matteo Renzi, protagonista della crisi di governo, al Corriere della Sera ha spiegato “Questa insistita personalizzazione su Conte tradisce il vero problema. Che non è il nome del Premier, ma la direzione del Paese. Chi ha meno esperienza pensa che la politica sia solo uno scambio di incarichi, ma in realtà la vera sfida sono i progetti. Ma prima di decidere chi guiderà la macchina, domandiamoci dove vogliamo andare e quali sono i compagni di viaggio”. Il leader si è mostrato soddisfatto per la prima tornata di consultazioni ma si è dichiarato contrario riguardo l’ipotesi di un ritorno al voto.

Il segretario del Partito Democratico Zingaretti, spinge per un patto di legislatura che aiuti il Paese venire fuori dalla crisi, affidando nuovamente l’incarico a Giuseppe Conte considerato una figura di equilibrio fra i diversi partiti politici che compongono la maggioranza.

 

Dario Tagliamacco

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