Via alla nuova formazione di governo

Il Governo Draghi tra tecnici e volti noti della politica italiana

Oggi alle ore 12 nel Salone delle Feste al Quirinale è nato ufficialmente il nuovo Governo guidato dal premier Mario Draghi. Davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i 23 ministri insieme al nuovo Presidente del Consiglio hanno giurato fedeltà alla Repubblica. Dopo la cerimonia della campanella con il premier uscente Conte, Mario Draghi ha presieduto il primo consiglio dei ministri.

La maggioranza dei ministri, 17 per l’esattezza, ha già occupato un dicastero in passato, in 6 invece per la prima volta hanno partecipato ad un giuramento. Nella squadra di Governo sono presenti 8 donne, tra le quali 3 tecniche e 5 politiche, 15 uomini tra i quali 5 tecnici e 10 politici.

Nella lista dei ministri presentata al Presidente della Repubblica sono presenti 9 ministri del secondo governo Conte, anche se non tutti nei dicasteri guidati nel precedente esecutivo. L’età media dei ministri é di 54 anni, leggermente più alta rispetto a quella dei due governi Conte.

Per quanto riguarda i ministeri più importanti in campo economico, i quali ricopriranno un ruolo chiave nella gestione del Recovery Fund sono stati scelti solamente dei tecnici, Daniele Franco all’Economia, Enrico Giovannini alle Infrastrutture, Roberto Cingolani alla Transizione Ecologica e Vittorio Colao alla Transizione digitale. Gli altri tecnici sono Marta Cartabia alla Giustizia, Luciana Lamorgese all’Interno, Patrizio Bianchi all’Istruzione e Cristina Messa all’Università.

Oltre alla Lamorgese già presente nel Governo Conte bis, gli altri confermati sono Lorenzo Guerini del Pd alla Difesa, Luigi Di Maio  del M5s agli Esteri, Stefano Patuanelli del M5s che passa dal Mise all’Agricoltura, Roberto Speranza di Leu alla Salute, Dario Franceschini del Pd alla Cultura, Fabiana Dadone del M5s che passa dalla Pubblica Amministrazione alle Politiche giovanili, Elena Bonetti di Iv alle Pari opportunità, Federico D’Incà del M5s ai Rapporti con il Parlamento.

La maggior parte dei ministri che hanno avuto già esperienze di governo in passato proviene dai partiti politici, gli unici tecnici non esordienti sono Giovannini e Lamorgese. I volti più noti della politica italiana presenti nel Governo Draghi sono Dario Franceschini già Ministro dei Beni Culturali dal 2014 al 2018, Luigi Di Maio che nel 2019 é diventato il più giovane nella storia della Repubblica ad essere nominato Ministro degli Esteri, Renato Brunetta che ha già ricoperto la carica di Ministro della Pubblica Amministrazione tra il 2008 e il 2011 durante l’esecutivo di Silvio Berlusconi, Mariastella Gelmini già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca tra il 2008 e il 2011 sempre con Berlusconi al Governo del Paese, Mara Carfagna già Ministro per le Pari Opportunità tra il 2008 e il 2011 con Berlusconi Presidente del Consiglio e Roberto Speranza, eletto per la prima volta in Parlamento nel 2013, divenuto Ministro della Salute nel 2019 si è trovato a  gestire l’emergenza Covid 19.

 

Dario Tagliamacco

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Clicca QUI
X