Soberana 2, il vaccino cubano a disposizione di tutti

Uno degli aspetti più importanti nella lotta contro il Covid 19 è quello dei vaccini sia dal punto di vista dell’efficacia della campagna vaccinale che della loro produzione e distribuzione.

Nonostante le restrizioni economiche dovute all’embargo imposto dagli Stati Uniti, Cuba il 1 marzo 2021 entrerà nella terza fase della sperimentazione di uno dei quattro vaccini contro il Covid 19 attualmente studiati sull’isola. Il vaccino chiamato Soberana 2 verrà sperimentato con 150.000 dosi coinvolgendo 46.600 volontari cubani.

Il Direttore dell’Istituto di vaccinazione Finlay ha assicurato “Abbiamo la capacità di produrre 100 milioni di dosi” aggiungendo che se non ci saranno problemi quest’anno verrà vaccinata l’intera popolazione cubana.

Soberana 2 è basato su una proteina che contiene una parte del virus, richiede la somministrazione di tre dosi a distanza di quindici giorni e non necessita di essere conservato a basse temperature come i vaccini prodotti da Pfizer e Moderna somministrati attualmente in Europa. Questo potrebbe rappresentare un vantaggio per la distribuzione nei Paesi poveri.

Il farmaco sviluppato all’Istituto Finlay adotta una tecnica diversa rispetto ai vaccini attualmente distribuiti, si tratta di un vaccino a subunità che utilizza, per istruire il sistema immunitario, solo alcune componenti (antigeni) dell’agente patogeno verso il quale ci si vuole proteggere. Questo tipo di approccio prevede inoltre l’utilizzo, in combinazione con gli antigeni patogeni, di sostanze chiamate adiuvanti, che servono a potenziare la risposta del sistema immunitario. I vaccini a subunità vengono utilizzati frequentemente per via della loro relativa semplicità di preparazione e per il loro alto profilo di sicurezza. Questo tipo di vaccini infatti presenta un numero ridotto di effetti avversi.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria mondiale ci sono Paesi che hanno dimostrato un approccio differente per affrontare il contagio globale, Cuba è una delle nazioni meno colpite dal Covid 19, i casi sono 19.122 con 180 morti su 11,2 milioni di abitanti.

A lavorare al vaccino Soberana 2 c’è anche un ricercatore italiano, Fabrizio Chiodo, studioso con un importante curriculum, il quale dal 2014 collabora con l’Istituto di vaccini Finlay di l’Havana ed è anche l’unico immunologo straniero a lavorare al vaccino cubano.

Il ricercatore siciliano ha dichiarato di aver voluto lavorare a Cuba per studiare da vicino un modello di sanità totalmente pubblico, l’isola è il luogo con il più alto numero al mondo di medici a disposizione per cittadino.

Il nome Soberana significa sovrana ed è stato scelto, come ha spiegato Fabrizio Chiodo, “Perché Cuba è un isola sovrana, sia per il fatto che il vaccino é sovrano”. I laboratori farmaceutici dello Stato socialista producono otto dei dodici vaccini pediatrici somministrati ai bambini dell’isola e inoltre vengono esportati vaccini in più di trenta nazioni.

Il Governo cubano attraverso la somministrazione del vaccino Soberana 2, pone come obiettivo il raggiungimento dell’immunità per tutti gli abitanti dell’isola. In programma vi è anche la possibilità di garantire gratuitamente la vaccinazione per i turisti che visitano Cuba.

Dopo i primi esiti positivi sull’affidabilità del vaccino emersi dalle indagini cliniche, il Governo socialista ha annunciato la produzione delle prime 100.000 dosi nel mese di aprile. Vicente Vères, Direttore dell’Istituto di vaccini Finlay, sottolineando il fatto che questa sia un’azione umanitaria e non a scopo di lucro, ha ricordato che Cuba non è una multinazionale e l’obiettivo principale è creare salute.

Dario Tagliamacco

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