Il “Sottogoverno” delle polemiche

Mercoledì 24 Febbraio sono arrivate le nomine dei sottosegretari e viceministri del nuovo Governo, divise tra uomini e donne in modo equo. Molti nomi del Movimento Cinque Stelle sono stati confermati e poi ci sono delle novità che arrivano dalle file della Lega e Forza Italia.

I sottosegretari, sono parlamentari e politici, segretari dei ministri con il compito di coadiuvarli nell’esercizio delle loro funzioni. Sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il ministro che il sottosegretario è chiamato a coadiuvare.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la nomina di 33 sottosegretari e 6 viceministri portandosi dietro le consuete polemiche da parte dei partiti. La scelta del leghista Nicola Molteni, sottosegretario dei decreti di Salvini ha innescato le proteste dei parlamentari del Partito Democratico poiché considerato divisivo e fautore della politica dei “porti chiusi”.

Altre proteste sono nate per la nomina di Stefania Pucciarelli al Ministero della Difesa che in passato su Facebook inserì un like ad un commento che inneggiava ai forni crematori per i migranti che richiedevano una casa popolare. La riconferma di Laura Castelli del Movimento Cinque Stelle come viceministro dell’Economia ha fatto discutere molto, considerata dai critici non particolarmente qualificata poiché in possesso solamente della laurea triennale in Economia Aziendale.

Le polemiche sono arrivate anche sui Social Network, la leghista Lucia Bergonzoni, nominata unica sottosegretaria ai Beni Culturali è divenuta famosa sul web poiché quando venne scelta per il medesimo ruolo durante il primo Governo Conte dichiarò di non aver letto un libro negli ultimi tre anni. Diversi eletti del Movimento Cinque Stelle hanno inoltre contestato la nomina di Giuseppe Moles di Forza Italia all’Editoria, considerato strategico per le proprietà di Silvio Berlusconi.

La nomina più importante è quella di Franco Gabrielli, ex Capo della Digos di Roma ed ex Capo della Polizia. Egli diventa sottosegretario per la Sicurezza della Repubblica e ai servizi segreti, sarà il consigliere di Mario Draghi sulle nuove tensioni sociali.

      Dario Tagliamacco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Clicca QUI
X