Beatles: la volta in cui fermarono addirittura i criminali

I Beatles sono indiscutibilmente una delle band più famose e influenti della storia. La loro capacità di penetrare l’immaginario collettivo e di conquistare milioni di fan in appena dieci anni di attività è ancora oggi ineguagliata. Sessant’anni dopo, in un mondo musicale (e non solo) completamente trasformato, rendersi conto della portata della Beatlemania è difficile. Perché le regole del mercato, gli artisti, i produttori e gli stessi ascoltatori hanno possibilità e metodi di ascolto molto più variegati. C’è comunque un episodio che può aiutare a ricostruire il fenomeno Beatles e renderne appieno l’impatto: l’esibizione all’Ed Sullivan Show.

Gli strilli che frantumano ogni record

7 febbraio 1964: i Beatles atterrano a New York per una breve tournée negli Stati Uniti. Hanno alle spalle appena due album (Please Please Me With the Beatles), ma nell’ultimo anno la loro popolarità è cresciuta a dismisura. Tanto che le adesioni al loro fan club ufficiale sono passate dall’essere circa 1000 (inizio 1963) a più di 80.000. Il pubblico risponde non solo acquistando i dischi, ma creando folle oceaniche ai concerti, dove le grida delle giovani fan sovrastano persino gli strumenti. Tutto questo in Inghiterra: gli Stati Uniti sono un territorio inesplorato, e i pregiudizi verso gli stranieri (specie se inglesi) non mancano.

Per promuovere i concerti Brian Epstein, manager del gruppo, sa che non c’è mezzo migliore della televisione e non si fa scappare la proposta di Ed Sullivan. Il suo show è uno dei più seguiti in assoluto, e pochi anni prima aveva sancito l’esplosione di Elvis. La proposta è il massimo cachet per un singolo show, ma l’obiettivo di Epstein è un altro: la pubblicità. Propone quindi un nuovo accordo: tre esibizioni complete con paga minima, e apertura e chiusura di ogni puntata. Sullivan accetta, e il 9 febbraio diventa una data storica per la storia culturale statunitense: i Beatles ipnotizzano 73 milioni di spettatori, e il singolo “I Want To Hold Your Hand” schizza al primo posto della classifica di vendite. 

La leggenda dei crimini zero

La portata di quell’evento fu perfettamente riassunta da George Harrison, chitarrista del gruppo:

Persino i criminali si sono presi dieci minuti di pausa in occasione dello show dei Beatles

Iperbole, ma fino a un certo punto: lo stato di New York ha dichiarato che quella sera, durante l’esibizione, i crimini segnalati furono pochissimi. La successiva tournée fu estremamente proficua, tanto che McCartney, Lennon ed Harrison ricevettero gratuitamente nuovi strumenti musicali da usare nei concerti. Una mossa che garantisce ottimi risultati ancora oggi alla Hofner e alla Rickenbaker. Mentre il quartetto di Liverpool, nonostante il revisionismo critico dell’ultimo decennio, ha un posto garantito nella storia della musica.

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