Dopo un colloquio di lavoro è finita la nostra amicizia

Eravamo insieme al colloquio: hanno scelto me e la mia amica adesso mi odia

Roberta, 30 anni
Cara Cristina, il mese scorso sono andata a fare un colloquio di lavoro. Ero molto nervosa in quanto sono stata a casa senza impego per parecchio tempo e speravo tanto di essere assunta. Con mia grande sorpresa ho trovato in sala d’attesa una cara amica. Non siamo riuscite a scambiare una parola, lei è stata subito chiamata in sala riunioni, dopo venti minuti è uscita e hanno chiamato me. Alla fine del colloquio ho provato a mandarle un messaggio per chiederle come era andata e mi ha risposto che le avrebbero detto qualcosa dopo un paio di giorni. Anche per me l’attesa è stata preannunciata di due giorni. Sono state ore difficili, cercavo di non pensare a questa cosa ma era più forte di me. Alla fine sono stata scelta io! Ero così felice e non sapevo come comunicare questo avvenimento alla mia amica che invece era stata scartata. Ci ha pensato lei a mettersi in contatto con me, mi ha telefonato e urlato addosso che mi sono aggiudicata il posto chissà con quali mezzi e che non sono adatta a ricoprire il ruolo che cerca questa azienda. Io sul momento non le ho risposto nulla ma vorrei spiegarmi, far valere le mie ragioni e soprattutto dirle che ho presenziato al colloquio in modo assolutamente onesto. Intanto in azienda sono tutti soddisfatti di me e questo è quello che conta. Cosa ne pensi?

Cara Roberta,
penso che non sei tenuta a giustificarti con nessuno. Lo sfogo della tua amica è assolutamente infantile e basato sul nulla. Lei non era presente al tuo colloquio, sta insinuando cose assurde solo perché è invidiosa di quello che è capitato a te. Comprendo che un posto di lavoro, soprattutto in questo periodo storico, è merce preziosa e chissà come ci è rimasta male quando le hanno detto che non era stata scelta. Vorrei dire alla tua amica però, che è capitato a tutti di essere rifiutati da un’azienda. Quando ciò accade significa che quello non era il posto per noi, almeno in quel momento. Pensa a te stessa, a far bene il lavoro che ti sei guadagnata, al fatto che finalmente il periodo di disoccupazione è finito. Se vorrà tornerà lei e mi auguro che ti chieda scusa per averti accusato. Se non lo farà, vorrà dire che non era tua amica e che ne arriverà una nuova pronta a condividere bellissimi momenti con te. Magari c’è già qualcuno che ti aspetta alla macchinetta del caffè! Buon lavoro.

 

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